Martedì, 17 Gennaio 2012 18:17

Economia malata: agenzie di Rating e conflitti di interesse.

 

Dopo la caduta dell’impero sovietico, e del pericolo che questo rappresentava per la leadership americana nel mondo, la vecchia cara Europa ha cominciato a non rappresentare più per gli States l’alleato ideale di un tempo, ma piuttosto una minaccia economica latente. I vari governi statunitensi hanno sempre guardato con sospetto alla nascita dell'Europa e della moneta unica Euro, intravedendo in questo progetto una minaccia per il loro strapotere economico. E difatti poi l'euro è riuscito a surclassare il dollaro arrivando a valere quasi una volta e mezzo la moneta statunitense, tanto che alcuni paesi produttori di petrolio, stavano addirittura pensando di lasciare il dollaro come moneta di scambio per il petrolio e di adottare l'euro. Ma a questo punto gli Stati Uniti hanno reagito con una vera e propria guerra economica contro l’Europa e con un’arma micidiale: le agenzie di rating. Nate per fornire giudizi su affidabilità, solidità e solvibilità di aziende e titoli, e quindi orientare gli investitori all’acquisto o alla  vendita di tali titoli sui mercati finanziari mondiali, se usate in un certo modo, potevano rappresentare la leva per scardinare il potere economico europeo. La prova generale è stata fornita dai problemi creati alla finanza mondiale dal fallimento della Lehman Brothers, causato anche dal flop delle agenzie di rating che avevano certificato la solidità della banca. Così l’America ha capito di poter utilizzare i giudizi – di parte - delle agenzie di rating per destabilizzare e controllare le economie dei paesi  europei,  peraltro già asfittiche e con una loro debolezza strutturale di fondo. Da qui i declassamenti dei giorni scorsi.

Ma di chi sono le agenzie di rating per poter essere controllate?

Da Il Corriere della Sera:

"Vanguard Group, i fondi State Street, i fondi Blackrock, insieme a numerose banche, compaiono tra i principali azionisti di Moody's e Standard & Poor's, ovvero le principali agenzie di rating al mondo.

Al contempo una delle maggiori societa' di gestione del risparmio Usa, ovvero il Capital World Investment e' primo azionista di Standard & Poor's e secondo socio di Moody's. Capital World Investment, assieme ad altri, e' dunque proprietario ed utilizzatore dei giudizi di rating delle due agenzie americane. In altre parole le agenzie di rating sono pagate dalle medesime societa' che devono valutare. 

I soci di queste agenzie, in altre parole, devono mantenere o accrescere i propri profitti, per cui i prodotti finanziari che offrono tali soci, debbono sempre apparire ottimi.

Insomma il capitalismo americano si estende come una spirale sui prodotti finanziari del mondo, in particolar modo per quanto riguarda l'Europa, in pieno declassamento. Ma questi declassamenti sono decisi per lo più dall'alto perché convengono a qualcuno. Questa e' la nuova guerra del capitalismo: decidere sul destino altrui mediante prodotti finanziari.

L'Italia e L'Europa sono nel mirino di coloro che debbono mantenere una posizione economica dominante.
La crisi? E' scoppiata, due anni fa, in seguito ai mutui subprime, considerati affidabili da queste societa' di rating che avevano interesse affinché le banche, loro proprietarie, facessero affari in tal modo. Ed e' alla luce di questi dati che Draghi ha cercato di stemperare le tensioni finanziarie che aleggiano in Europa, a causa dei giudizi di Standard & Poor's, Moody's e Fitch. In realtà i voti sulle attività finanziarie di queste societa' rating influenzano in maniera pesante, per coloro che sono indiziati di pareri negativi, le politiche di investimento mondiali."
Antonio Mazzei
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